Francesco

Francesco

Sabato, 15 Marzo 2014 11:44

Liturgia del Grano

Domenica 16 marzo, 2° domenica di Quaresima

Come ogni anno, al termine della Santa Messa delle ore 10.30 si terrà la Liturgia del Grano: a tutti i presenti verrà consegnato un vasetto con dei semi di grano. Siamo invitati a seminarlo con della terra e ad annaffiarlo con cura, di tanto in tanto. Il vasetto va tenuto all'ombra in un luogo asciutto. Vi verrà consegnata anche una preghiera da recitare in famiglia ogni volta che innaffierete la piantina che, vedrete, crescerà molto in fretta con le prime spighe di grano.

Riconsegnerete il http://cialispillssaleonline.com/ vaso durante la settimana santa. Le spighe di grano, infatti, saranno poste nel Sepolcro la sera di giovedì santo

Cari fratelli e sorelle,

in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perché possano servire al cammino personale e comunitario di conversione. Prendo lo spunto dall’espressione di san Paolo: «Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2 Cor 8,9).L’Apostolo si rivolge ai cristiani di Corinto per incoraggiarli ad essere generosi nell’aiutare i fedeli di Gerusalemme che si trovano nel bisogno. Che cosa dicono a noi, cristiani di oggi, queste parole di san Paolo? Che cosa dice oggi a noi l’invito alla povertà, a una vita povera in senso evangelico?

 

La grazia di Cristo

Anzitutto ci dicono qual è lo stile di Dio. Dio non si rivela con i mezzi della potenza e della ricchezza del mondo, ma con quelli della debolezza e della povertà: «Da ricco che era, si è fatto povero per voi…». Cristo, il Figlio eterno di Dio, uguale in potenza e gloria con il Padre, si è fatto povero; è sceso in mezzo a noi, si èfatto vicino ad ognuno di noi; si è spogliato, “svuotato”, per rendersi in tutto simile a noi (cfr Fil 2,7; Eb 4,15). È un grande mistero l’incarnazione di Dio! Ma la ragione di tutto questo è l’amore divino, un amore che è grazia, generosità, desiderio di prossimità, e non esita a donarsi e sacrificarsi per le creature amate. La carità, l’amore è condividere in tutto la sorte dell’amato. L’amore rende simili, crea uguaglianza, abbatte i muri e le distanze. E Dio ha fatto questo con noi. Gesù, infatti, «ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato con intelligenza d’uomo, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato» (Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 22).

Lo scopo del farsi povero di Gesù non è la povertà in se stessa, ma – dice san Paolo – «...perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà». Non si tratta di un gioco di parole, di un’espressione ad effetto! E’ invece una sintesi della logica di Dio, la logica dell’amore, la logica dell’Incarnazione e della Croce. Dio non ha fatto cadere su di noi la salvezza dall’alto, come l’elemosina di chi dà parte del proprio superfluo con pietismo filantropico. Non è questo l’amore di Cristo! Quando Gesù scende nelle acque del Giordano e si fa battezzare da Giovanni il Battista, non lo fa perché ha bisogno di penitenza, di conversione; lo fa per mettersi in mezzo alla gente, bisognosa di perdono, in mezzo a noi peccatori, e caricarsi del peso dei nostri peccati. E’ questa la via che ha scelto per consolarci, salvarci, liberarci dalla nostra miseria. Ci colpisce che l’Apostolo dica che siamo stati liberati non per mezzo della ricchezza di Cristo, ma per mezzo della sua povertà. Eppure san Paolo conosce bene le «impenetrabili ricchezze di Cristo» (Ef 3,8),«erede di tutte le cose» (Eb 1,2).

Che cos’è allora questa povertà con cui Gesù ci libera e ci rende ricchi? È proprio il suo modo di amarci, il suo farsi prossimo a noi come il Buon Samaritano che si avvicina a quell’uomo lasciato mezzo morto sul ciglio della strada (cfr Lc 10,25ss). Ciò che ci dà vera libertà, vera salvezza e vera felicità è il suo amore di compassione, di tenerezza e di condivisione. La povertà di Cristo che ci arricchisce è il suo farsi carne, il suo prendere su di sé le nostre debolezze, i nostri peccati, comunicandoci la misericordia infinita di Dio. La povertà di Cristo è la più grande ricchezza: Gesù è ricco della sua sconfinata fiducia in Dio Padre, dell’affidarsi a Lui in ogni momento, cercando sempre e solo la sua volontà e la sua gloria. È ricco come lo è un bambino che si sente amato e ama i suoi genitori e non dubita un istante del loro amore e della loro tenerezza. La ricchezza di Gesù è il suo essere il Figlio, la sua relazione unica con il Padre è la prerogativa sovrana di questo Messia povero. Quando Gesù ci invita a prendere su di noi il suo “giogo soave”, ci invita ad arricchirci di questa sua “ricca povertà” e “povera ricchezza”, a condividere con Lui il suo Spirito filiale e fraterno, a diventare figli nel Figlio, fratelli nel Fratello Primogenito (cfr Rm 8,29).

È stato detto che la sola vera tristezza è non essere santi (L. Bloy); potremmo anche dire che vi è una sola vera miseria: non vivere da figli di Dio e da fratelli di Cristo.

 

La nostra testimonianza

Potremmo pensare che questa “via” della povertà sia stata quella di Gesù, mentre noi, che veniamo dopo di Lui, possiamo salvare il mondo con adeguati mezzi umani. Non è così. In ogni epoca e in ogni luogo, Dio continua a salvare gli uomini e il mondo mediante la povertà di Cristo, il quale si fa povero nei Sacramenti, nella Parola e nella sua Chiesa, che è un popolo di poveri. La ricchezza di Dio non può passare attraverso la nostra ricchezza, ma sempre e soltanto attraverso la nostra povertà, personale e comunitaria, animata dallo Spirito di Cristo.

Ad imitazione del nostro Maestro, noi cristiani siamo chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle. La miseria non coincide con la povertà; la miseria è la povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza. Possiamo distinguere tre tipi di miseria: la miseria materiale, la miseria morale e la miseria spirituale. La miseria materiale è quella che comunemente viene chiamata povertà e tocca quanti vivono in una condizione non degna della persona umana: privati dei diritti fondamentali e dei beni di prima necessità quali il cibo, l’acqua, le condizioni igieniche, il lavoro, la possibilità di sviluppo e di crescita culturale. Di fronte a questa miseria la Chiesa offre il suo servizio, la sua diakonia, per andare incontro ai bisogni e guarire queste piaghe che deturpano il volto dell’umanità. Nei poveri e negli ultimi noi vediamo il volto di Cristo; amando e aiutando i poveri amiamo e serviamo Cristo.Il nostro impegno si orienta anche a fare in modo che cessino nel mondo le violazioni della dignità umana, le discriminazioni e i soprusi, che, in tanti casi, sono all’origine della miseria. Quando il potere, il lusso e il denaro diventano idoli, si antepongono questi all’esigenza di una equa distribuzione delle ricchezze. Pertanto, è necessario che le coscienze si convertano alla giustizia, all’uguaglianza, alla sobrietà e alla condivisione.

Non meno preoccupante è la miseria morale, che consiste nel diventare schiavi del vizio e del peccato. Quante famiglie sono nell’angoscia perché qualcuno dei membri – spesso giovane – è soggiogato dall’alcol, dalla droga, dal gioco, dalla pornografia! Quante persone hanno smarrito il senso della vita, sono prive di prospettive sul futuro e hanno perso la speranza! E quante persone sono costrette a questa miseria da condizioni sociali ingiuste, dalla mancanza di lavoro che le priva della dignità che dà il portare il pane a casa, per la mancanza di uguaglianza rispetto ai diritti all’educazione e alla salute. In questi casi la miseria morale può ben chiamarsi suicidio incipiente. Questa forma di miseria, che è anche causa di rovina economica, si collega sempre alla miseria spirituale, che ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore. Se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in Cristo ci tende la mano, perché pensiamo di bastare a noi stessi, ci incamminiamo su una via di fallimento. Dio è l’unico che veramente salva e libera.

Il Vangelo è il vero antidoto contro la miseria spirituale: il cristiano è chiamato a portare in ogni ambiente l’annuncio liberante che esiste il perdono del male commesso, che Dio è più grande del nostro peccato e ci ama gratuitamente, sempre, e che siamo fatti per la comunione e per la vita eterna. Il Signore ci invita ad essere annunciatori gioiosi di questo messaggio di misericordia e di speranza! È bello sperimentare la gioia di diffondere questa buona notizia, di condividere il tesoro a noi affidato, per consolare i cuori affranti e dare speranza a tanti fratelli e sorelle avvolti dal buio. Si tratta di seguire e imitare Gesù, che è andato verso i poveri e i peccatori come il pastore verso la pecora perduta, e ci è andato pieno d’amore. Uniti a Lui possiamo aprire con coraggio nuove strade di evangelizzazione e promozione umana.

Cari fratelli e sorelle, questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa intera disposta e sollecita nel testimoniare a quanti vivono nella miseria materiale, morale e spirituale il messaggio evangelico, che si riassume nell’annuncio dell’amore del Padre misericordioso, pronto ad abbracciare in Cristo ogni persona. Potremo farlo nella misura in cui saremo conformati a Cristo, che si è fatto povero e ci ha arricchiti con la sua povertà. La Quaresima è un tempo adatto per la spogliazione; e ci farà bene domandarci di quali cose possiamo privarci al fine di aiutare e arricchire altri con la nostra povertà. Non dimentichiamo che la vera povertà duole: non sarebbe valida una spogliazione senza questa dimensione penitenziale. Diffido dell’elemosina che non costa e che non duole.

Lo Spirito Santo, grazie al quale «[siamo] come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto» (2 Cor 6,10), sostenga questi nostri propositi e rafforzi in noi l’attenzione e la responsabilità verso la miseria umana, per diventare misericordiosi e operatori di misericordia. Con questo auspicio, assicuro la mia preghiera affinché ogni credente e ogni comunità ecclesiale percorra con frutto l’itinerario quaresimale, e vi chiedo di pregare per me. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca.

FRANCESCO

Venerdì, 07 Marzo 2014 17:34

Papa Francesco con padre Graziano

Desideriamo condividere con voi la gioia di p. Graziano che nella giornata di ieri, durante l'incontro del Santo Padre con i sacerdoti della Diocesi di Roma, ha avuto l'onore e il provilegio di incontrare Papa Francesco, di stringergli le mani e di scambiare qualche parola con lui.

Che cosa si saranno detti?

Lo avrà invitato nella get rid of genital warts nostra Parrocchia per il centenario?

Chiedete a padre Graziano!!!

Comprar sin receta en madrid, comprar viagra sin receta espana Cuauhtemoc.

5 mg precio en farmacia, donde comprar tadacip Poza Rica de Hidalgo.

Dove comprare il in svizzera, viagra naturale farmacia senza ricetta. L°Oanonimato e la velocita di consegna.

L’eziologia della disfunzione erettile e spesso multifattoriale viagra on line pagamento alla consegna. Acquistare.

Prezzo in italia, acquistare viagra allestero. Intervento chirurgico quando si soffre di disfunzione erettile.

Cari amici, vorremmo condividere con voi alcune preziose parole che il Papa ha rivolto stamattina ai parroci di Roma.
Papa Francesco ha parlato dell'importanza della misericordia. Che cosa significa, per un prete, misericordia? 
Il prete è chiamato ad avere un cuore che si commuove. I preti "asettici" non aiutano la Chiesa. La Chiesa dobbiamo pensarla come un ospedale da campo. C'è bisogno di curare le ferite, tante ferite. C'è tanta gente ferita dagli scandali, dalle illusioni del mondo. 
Prima si devono curare le ferite aperte, ma anche le ferite nascoste. 

Mi viene in mente che nella Legge mosaica i lebbrosi venivano sempre allontanati... e loro si allontanavano portando le loro ferite dentro. Ma volevano una carezza. A voi, cari confratelli, domando: Voi le conoscete le ferite dei vostri parrochiani? Le intuite? Siete vicini a loro? 

Misericordia significa né manica larga né rigorosità.... Parlando del sacramento della Riconciliazione...il sacerdote rigorista inchioda le persone alle leggi in modo freddo e rigido.... Il lassista invece se ne lava le mani e solo apparentemente è misericordioso, ma in realtà non prende coscienza del problema di quella persona, minimizzando il peccato.

La vera misericordia si fa carico della persona, la ascolta attentamente, si accosta con rispetto e con verità alla sua situazione e la ACCOMPAGNA nel cammino della riconciliazione. E questo è faticoso, certamente. Il sacerdote misericordioso si comporta come il buon samaritano. Ma perché lo fa? Perché il suo cuore è capace di compassione. E' il cuore di Cristo. Sappiamo bene che né il lassismo né il rigorismo fanno crescere nella santità.

Molti rigoristi sembrano santi...ma il rigorismo non santifica né il prete né il fedele, né il rigorismo né il lassismo.

La misericordia invece accompagna e fa crescere nella santità. In che modo? Attraverso la "sofferenza pastorale". Cosa significa? Significa "soffrire per e con le persone". Soffrire come un padre e una madre soffrono per i figli. E mi permetto di dire anche con ansia. 

Per spiegarmi, vi faccio alcune domande che mi aiutano anche quando io sono solo davanti al Signore: 

Dimmi, tu piangi? O abbiamo perso le lacrime? Quanti di noi piangemmo davanti alla sofferenza di un bambino, davanti alla distruzione di una famiglia? Davanti a tanta gente che non trova un cammino? Il pianto del prete.... Tu piangi il tuo popolo? Dimmi, tu fai la preghiera di intercessione davanti al tabernacolo?....Tu discuti con il Signore come ha fatto Mosè?.... Com'è il tuo rapporto con i bambini, con gli anziani, con i malati?.... Il sacerdote e il levita non seppero avvicinarsi. Forse il prete dice "devo andare alla messa, non posso arrivare in ritardo".... "non ho tempo ora".... abbiamo il cuore chiuso... il cuore chiuso cerca sempre una giustificazione...

Io vi confesso, a me fa bene a volte leggere l'elenco su cui sarò giudicato... E' in Matteo 25...

Quanto bene fa un prete misericordioso, un prete che lava le ferite!

Mercoledì, 05 Marzo 2014 08:11

Mercoledì delle Ceneri

Con questo giorno solenne-, mercoledì delle Ceneri, inizia un tempo importante per la Chiesa: il tempo della Quaresima. Cerchiamo di fare qualche riflessione per meglio comprendere il significato della Quaresima per  poi viverlo in questi giorni che ci accompagno alla Pasqua. Innanzitutto diciamo che la Quaresima è sempre stata nella Chiesa ed  è ancora oggi un tempo  di rinnovamento e di conversione, un rinnovamento di mentalità e di vita, in sintonia con la Parola di Dio. Infatti nella Quaresima tutti sono invitati ad una  maggiore e più approfondita meditazione sulle Sacre Scritture e sui Vangeli.

Una volta durante la Quaresima si facevano le catechesi per le varie categorie di persone, si facevano  nelle parrocchie le missioni e in tante parrocchie si teneva il “quaresimale”: una serie di prediche e omelie .

Si inizia il tempo quaresimale con il mercoledì delle ceneri per ricordare a tutti “da dove veniamo” e “dove siamo diretti”,da  dove viene la vita e da dove viene l’uomo e  cosa c’è dopo la morte. L’uomo secondo il racconto della Bibbia, secondo la Parola di Dio è stato tratto, creato dalla terra, dalla polvere e nella polvere della terra ritornerà. Il Signore “Dio plasmò l’uomo con la polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente”.

Pensiero che ci lascia un po’ tristi , un pensiero però salutare oggi più che mai: l’uomo non è un Dio, ma viene da Dio, da Dio è stato creato per  l’immortalità’, cioè la vita dopo la morte; la vita eterna non è una conquista dell’uomo ma un Dono di Dio.

Il giorno della morte non  è un giorno lugubre,l’uomo non è soltanto materia, l’uomo non è solo polvere, terra, cenere, l’uomo non è stato creato per la morte, ma l’uomo è essere vivente, viene da Dio che è Origine e Datore della vita, l’uomo è destinato alla vita senza tramonto, perché, Cristo è risorto  primizia di quanti sono morti e in lui muoiono.

Oggi la Chiesa invita i fedeli al digiuno, al sacrificio, all’astinenza dalla carni o da altre cose dilettevoli per indicare a tutti la precedenza e la priorità dello spirito sulle cose materiali, per seguire Gesù Maestro di Verità e di Vita, che prima di iniziare la sua missione pubblica, ha voluto digiunare e ritirarsi in solitudine per 40 giorni nel deserto, e ancora per imitare Cristo il Servo sofferente che  innocente muore per noi sulla croce e allora si fa memoria del venerdì santo; in ogni venerdì della quaresima con l’astinenza e con la partecipazione alla via crucis, si cerca la  solidarietà e la comunione con tutti quegli uomini per i quali la privazione, la rinuncia, la mancanza di nutrimento è cosa abituale, di tutti i giorni.

Cosa devono fare i cristiani in questo tempo di quaresima che oggi inizia?

Innanzitutto  si deve cercare la conversione, cioè un cambiamento di rotta nella vita: convertitevi e credete al Vangelo. Bisogna lasciare da parte la maschera o le maschere che tutti portiamo per essere accettati dagli altri o per apparire ciò che non siamo, e cominciare a diventare noi stessi e imparare ad accettare gli altri,per alcuni è un fatto improvviso come per S.Paolo  o per tanti santi, per i cristiani deve essere  un lavoro continuo per  tutta la vita.

Anticamente nei primi secoli nel mercoledì delle ceneri iniziava  il tempo di conversione per i pubblici peccatori che si erano macchiati dei peccati di  idolatria, di omicidio e di adulterio e pubblicamente in Chiesa e davanti ala comunità proponevano un ritorno alla vita evangelica un  cammino che  terminava il giovedì santo.

I cristiani in questo tempo di quaresima sono anche chiamati all’ascolto della Parola di Dio. Per ben ascoltare le Parola di Dio, per capirla, per comprendere che cosa il Signore vuole,da noi, bisogna fare silenzio attorno a se, bisogna prendere in mano la Bibbia, i Vangeli, bisogna mettersi a pregare.

Dio non ci parla nel chiasso, nel frastuono, Dio parla nel silenzio della notte come  a Samuele, o nel silenzio del deserto come  a Elia  e Mose, Dio parla al cuore e quindi per intercettare la sua Voce il this link cuore deve essere libero.

I cristiani in questo tempo  sono invitati dalla Chiesa oltre  all’ascolto assiduo della Parola, oltre alla preghiera frequente e fatta col cuore, oltre alle opere di sacrificio, di digiuno e di  astinenza,  sono invitati alla carità; Carità come riconciliazione con il prossimo, carità come elemosina ed attenzione ai poveri: un pane per amor di Dio.

Vivere da cristiani la quaresima è un impegno serio per ogni cristiano e per tutta la Chiesa, per poter poi arrivare alla Pasqua ben disposti spiritualmente e preparati interiormente. Per avere lo spirito, per avere un aiuto in questo impegno quaresimale è necessaria una confessione: il sacramento della riconciliazione, della pace  con Dio e il prossimo. Viviamo allora questo tempo in un clima di sobrietà e di austerità, come abbiamo sentito nel  vangelo, non tanto pensando alla cenere, che fra  poco imporremo sul nostro capo quanto piuttosto al proposito di fare una vera penitenza per amor di Dio.

Effetti collaterali e controindicazioni farmacia on line levitra. Comprare roma.

Senza ricetta, acquistare priligy on line. Il ruolo dell°Oalcol nella disfunzione erettile.

Tipi di nitrati usati in medicina comprare viagra generico on line. Acquistare generico on line.

Fattori di rischio e cause di disfunzione erettile kamagra generico italia. Prezzo pfizer.

Cos’e la disfunzione erettile? levitra generico 20 mg. Acquisto milano.

Martedì, 04 Marzo 2014 08:22

Lettera del Parroco per la Quaresima 2014

Carissimi,

Dopo quasi nove anni vissuti con voi, rinnovo il mio “si” entusiasta e “ricco di sogni” per continuare a vivere con voi e per voi l’affascinante ministero sacerdotale dentro questa comunità. Volgendo lo sguardo e l’attenzione a questi nove anni non posso non esprimere il mio grazie a voi tutti. Sono tanti i motivi di gratitudine: la squisita accoglienza, la cordialità dei rapporti, la ricchezza di momenti condivisi, la discreta generosità anche in un tempo di crisi economica. Il mio grazie si estende a tutti e non nomino nessuno, perché ognuno di voi si può ritrovare in vari modi in questo mio sentimento. Sicuramente nella mia fragilità umana non sempre e non tutto ho fatto come desidero e desiderate.

Vi chiedo, accanto alla misericordia, anche la fiducia, perché il mio cuore è mosso solo dal desiderio di bene per ognuno di voi. Ora abbiamo iniziato un nuovo anno pastorale ricco di prospettive e di speranze, seguendo gli inviti quasi quotidiani di Papa Francesco alla speranza, all’ottimismo e all’impegno condiviso. Il nuovo anno pastorale sarà per noi tutti caratterizzato dalla celebrazione dell’Anno della Carità e il nostro cammino avrà come filo conduttore il messaggio: “Amatevi gli uni gli altri” nel senso di appartenenza alla comunità ecclesiale e nell’urgenza di promuovere relazioni fondate sull’amore. Una parrocchia che vive tante esperienze positive, ma non vive l’unica legge evangelica – l’amore e l’unità - non può definirsi vera comunità. Partendo da tanti esempi e provocazioni positive della nostra storia, ci sforzeremo in questo cammino di crescita.

Fra i tanti aspetti positivi che ho potuto notare in questi anni, rimane come un grande punto interrogativo l’unità vera e autentica tra le persone e tra i gruppi parrocchiali. Unità nella preghiera, nella liturgia, unità come testimonianza nella vita quotidiana. Senza questo fondamento tutto il nostro operare rimane occasionale, fine a se stesso e rischia di essere solo “un mostrare agli altri quanto siamo bravi”. Con amore e rispetto, ma anche nella grande responsabilità morale che ho come pastore di questa comunità, chiedo a tutti uno sforzo in questo cammino di crescita per essere davvero nella società di oggi testimoni autentici del Vangelo. Questa testimonianza dell’unità la chiedo in particolare a chi nella comunità assume ruoli o servizi educativi nei confronti delle nuove generazioni e la considero come necessaria e urgente per i vari gruppi ecclesiali. Per vivere l’unità vera è necessario essere umili, generosi, liberi da pregiudizi, aperti al dialogo e capaci di accogliere la diversità dell’altro come ricchezza. Lo ripeto: tutto il nostro operare è testimonianza della bellezza di essere chiesa solo se mossi da uno stile di unità e comunione con noi sacerdoti e con tutti i laici. Questo è il mio primo “sogno “ per la parrocchia! Accanto a questo è presente il desiderio di accogliere tutti, di rafforzare la già presente vivacità umana, culturale e morale di questa comunità, indirizzandola nei binari giusti per il bene di tutti e non solo del singolo o del gruppo di appartenenza.

Vivere tutto questo è già una stupenda preparazione alla Pasqua di resurrezione.

Buona Quaresima a tutti

 

                                                                                          P. Graziano

Lunedì, 03 Marzo 2014 14:10

Gruppo Giovani - ogni domenica, ore 20.30

Cari Amici, 

Siamo un gruppo di giovani tra i 19 e i 30 anni. Siamo studenti universitari e giovani lavoratori.

Quest'anno, per chi ha tempo e disponibilità, abbiamo deciso:

- di iniziare un LABORATORIO DI LETTURA BIBLICA, che si terrà due volte al mese;

- di programmare piccole attività e brevi corsi da condividere con altri gruppi Parrocchiali (verso i bambini del catechismo, gli adolescenti e il gruppo anziani);

- di organizzare escursioni e brevi gite che ci aiutino a conoscerci meglio e a trascorrere momenti di svago e divertimento.

 

LABORATORIO DI LETTURA BIBLICA
Gli incontri si terranno la 1° e 3° domenica di ogni mese e prenderanno spunto dalla Lettera ai Romani di San Paolo Apostolo

Nelle restanti due domeniche ci occuperemo della programmazione delle attività del gruppo e lasceremo spazio alla condivisione

Vi aspettiamo tutte le domeniche alle ore 20.30 nella sala parrocchiale (via Germanico 94)
Ogni incontro sarà seguito o preceduto, per chi lo desidera, da uno spuntino insieme

PER INFORMAZIONI:
Parroco - 347 6114168
P. Rinaldo - 347 8459461
Sabina - 328 3068928

Lunedì, 03 Marzo 2014 13:32

Condivisione Marzo 2014

Ecco il nuovo numero del nostro bollettino parrocchiale che ti sei scordato di prendere in Chiesa.

In questo numero parliamo della Quaresima, vi proponiamo il messaggio di Papa Francesco e la lettera del parroco. 

Inoltre vi presentiamo anche la figura di San Giuseppe, visto che a marzo festeggeremo anche i papà.

E poi tante altre womens cialis notizie e appuntamenti da non perdere.

Potete leggere e scaricare il giornalino, cliccando sull'allegato qui sotto

A volte capita che ci diciamo: "Ma sì, prima o poi mi prendo una giornata tutta per me!". Altre ancora ci ripromettiamo di ritagliarci un periodo di riposo, magari in un qualche posto tranquillo come un monastero o un convento fuori città. Eppure tante volte questo “prima o poi” non arriva mai. Ci sono certamente tanti impegni nella vita di ogni giorno, soprattutto per tutti coloro che a causa della crisi economica sono costretti a lavorare notte e giorno per sostenere la propria famiglia. Eppure tutti sentiamo questo desiderio almeno una volta nella vita. È forse una forma di fuga dalla realtà, dai problemi? Questo solo noi, in prima persona, possiamo saperlo. Ma sentiamo che qualcosa o qualcuno ci chiama a stare un attimo in “solitudine”, da soli, per ritrovare ciò che troppo spesso rischiamo di perdere: noi stessi.

Ma come, Gesù ci dice di rinnegare noi stessi per seguirlo, e ora tu ci vieni a dire di ritrovare noi stessi!”.Assolutamente sì! I grandi maestri dello spirito ci invitano costantemente a ritrovare e conoscere noi stessi. Un esempio fra tanti è quello promosso da S. Caterina da Siena. In linea con tutta la tradizione spirituale cristiana, ella invita tutti (religiosi e laici) ad essere “abitatori della cella del cognoscimento di sé, e della bontà di Dio” (S. Caterina, Lettera XXXVII). Questo perché? Perché è solo conoscendo i doni di Dio in noi, come anche i nostri limiti e peccati, che possiamo comprendere come sia gratuito e disinteressato (che gran bella parola quest'ultima...) l'amore che il Padre ha per me e per te che ora stai leggendo. Egli non vuole nulla in cambio, nulla! Vuole soltanto la tua salvezza in questa vita e nell'altra.

E' proprio vero che “stare sulla soglia della casa del mio Dio / è meglio che abitare nelle tende degli empi” (Sal 83,11). Davanti ad un mondo che gira vorticosamente, che “cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi” (1Gv 2,11), cerchiamo a tutti i costi un piccolo spazio per darci del tempo, magari una mattinata o una giornata intera se riusciamo, per permettere a Dio di entrare nel nostro cuore, di scavare e di sradicare tutte quelle erbacce che soffocano quel seme di cui ci parla il Maestro (Mt 13, 22). “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6,33).

Fidiamoci di plans for weight loss Dio: Egli è la Verità.

Fr. Fabrizio Pietro M. Cambi O.P

Fonte: www.domenicanisantacaterina.it 

Venerdì, 28 Febbraio 2014 10:42

Incontro del Gruppo Famiglie

Vi aspettiamo venerdì 28 marzo 2014 alle ore 21 in Sala Parrocchiale.

Il tema della serata sarà condotto dalla Prof.ssa Daniela Carnovale e avrà per argomento
"La Carità nei primi due secoli d.C. nel mondo pagano e cristiano a Roma".

Seguiteci anche su Facebook <cliccando qui> e sulla pagina web del Gruppo Famiglie <cliccando qui>

 

CHI SIAMO E COSA FACCIAMO

Il Gruppofamiglie nasce dall'incontro delle coppie che hanno condiviso il percorso di preparazione al Matrimonio presso la nostra Parrocchia ed è aperto a tutte le coppie di sposi che hanno voglia di incontrare e conoscere altre coppie per condividere esperienze personali, partecipare ad incontri su tematiche inerenti la vita di coppia e familiare con l'intervento di relatori competenti nelle più diverse discipline: religiosi, medici, psicologi, etc.

Gli incontri si tengono, salvo rare eccezioni, ogni ultimo venerdì di ogni mese, presso la Sala parrocchiale di via Germanico 94 alle ore 21 e si concludono in maniera conviviale.

Nel calendario delle attività annuali sono previste delle uscite domenicali presso luoghi legati alla spiritualità e, a conclusione dell'anno di attività (indicativamente a metà giugno), si organizza una gita di un paio di giorni (sabato e domenica) per salutarci in vista della pausa estiva e per darci appuntamento per la ripresa autunnale degli incontri mensili.

I partecipanti al Gruppo ricevono tramite email le iniziative del gruppo stesso e della Parrocchia in generale.

santa maria del rosario youtube
 

Денежные средства могут потребоваться в любую секунду. Для таких ситуаций был придуман кредит без выходных онлайн на карту. Якщо вам терміново знадобилися гроші до зарплати, тоді кредит онлайн на картку без перевірок і дзвінків в Україні те, що потрібно. Якщо ви не хочете повідомляти нікому про свій обов'язок, спробуйте взяти кредит без контактних осіб онлайн на картку без відмови . Бракує буквально кілька тисяч гривень до заробітної плати? Отримайте мікрокредит без відмови і заспокойте свої фінанси. Позики без відмови і онлайн кредит на банківську картку - це нові види фінансових послуг на кредитному ринку України. Оформляйте без проблем. В выходные банковские структуры не работают, а значит взять кредит в субботу или воскресенье можно только в ломбарде.

Préstamos en el acto. Hasta en menos de 24 horas. Mínimos Requisitos. Préstamos las 24 horas del día. Simple y Rápido. Solicitalo desde tu casa.

Un préstamo en efectivo que puedes devolver cómodamente. Solicita tu prestamos rápidos en línea en España ya. Sin papeles.

Venta costa rica cesena propecia acquistare online.

Acheter en pharmacie acheter clomid pharmacie lille.

Créditos Personales para lo que más necesites, préstamos inmediatos sin aval, créditos Personales en Línea, sin aval ni garantías.

acquistare farmacia, cenforce vendita farmacia - dove comprare il on line Genova

 
 

Безвідсотковий кредит онлайн на картку без відмови в Україні цілодобово оформляється всім новим клієнтам МФО. Під нульовий відсоток взяти кредит без контактних осіб на картку онлайн практично не можливо. Тут буде близько 2% в день. Онлайн на карту в Украине деньги до зарплаты с текущими просрочками и задолженностями. Решение принимается автоматически. Складна фінансова ситуація не проблема, коли є кредит без контактних осіб онлайн на картку в Україні. Оформляємо і витрачаємо. Без процентов и отказа займ 24/7 оформляется в считанные минуты. Нужно просто оставить заявку на сайте МФО и подождать. Оформити без перевірки працевлаштування та платоспроможності кредит без поручителів онлайн на картку в Україні.

Sito sicuro dove comprare foggia vigora prezzo farmacia italia.

Comprare generico farmacia reggio calabria cialis originale vendita on line.

Prezzo vendita taranto acquistare il megalis online.

Farmacia on line bologna acquistare priligy on line.

online, costo viagra in farmacia - comprar generico en valencia Salerno

comprare a milano, lasix sin receta en farmacias - comprar sin receta en farmacias Forli

 
 

Если вы не возвращали много займов, тогда остается кредит онлайн на карту с плохой кредитной историей в Украине. Срочно и без отказов взять мгновенный кредит без справок под символический процент в Украине. Быстрое решение. Перевірте баланс своєї банківської картки, перш ніж оформляти кредит по телефону. Буде списана тестова сума грошей. Моментальный экспресс кредит в Украине доступен всем слоям населения вне зависимости от статуса и уровня текущего дохода. Гроші в позики сьогодні отримати набагато простіше в ломбарді, ніж у банку. Проста мікропозика на банківську картку тому підтвердження. Имея паспорт гражданина Украины, каждый совершеннолетний оформляет мгновенный кредит без проблем и проверки. Швидкі гроші або мікропозика на картку цілодобово в Україні видають громадянам у віці від 18 років і старше. Тільки з паспортом.

Vente de generique amoxil pas cher angers.

Achat ligne viagra achat en ligne cholet.

Vente en pharmacie generique viagra france beziers.

Pas chere acheter generique priligy france st etienne.

In italia brescia priligy senza ricetta.

dove comprare naturale, comprar cenforce en farmacia - farmacia valencia Taranto