Lettera del Parroco per la Quaresima 2014

Scritto da 

Carissimi,

Dopo quasi nove anni vissuti con voi, rinnovo il mio “si” entusiasta e “ricco di sogni” per continuare a vivere con voi e per voi l’affascinante ministero sacerdotale dentro questa comunità. Volgendo lo sguardo e l’attenzione a questi nove anni non posso non esprimere il mio grazie a voi tutti. Sono tanti i motivi di gratitudine: la squisita accoglienza, la cordialità dei rapporti, la ricchezza di momenti condivisi, la discreta generosità anche in un tempo di crisi economica. Il mio grazie si estende a tutti e non nomino nessuno, perché ognuno di voi si può ritrovare in vari modi in questo mio sentimento. Sicuramente nella mia fragilità umana non sempre e non tutto ho fatto come desidero e desiderate.

Vi chiedo, accanto alla misericordia, anche la fiducia, perché il mio cuore è mosso solo dal desiderio di bene per ognuno di voi. Ora abbiamo iniziato un nuovo anno pastorale ricco di prospettive e di speranze, seguendo gli inviti quasi quotidiani di Papa Francesco alla speranza, all’ottimismo e all’impegno condiviso. Il nuovo anno pastorale sarà per noi tutti caratterizzato dalla celebrazione dell’Anno della Carità e il nostro cammino avrà come filo conduttore il messaggio: “Amatevi gli uni gli altri” nel senso di appartenenza alla comunità ecclesiale e nell’urgenza di promuovere relazioni fondate sull’amore. Una parrocchia che vive tante esperienze positive, ma non vive l’unica legge evangelica – l’amore e l’unità - non può definirsi vera comunità. Partendo da tanti esempi e provocazioni positive della nostra storia, ci sforzeremo in questo cammino di crescita.

Fra i tanti aspetti positivi che ho potuto notare in questi anni, rimane come un grande punto interrogativo l’unità vera e autentica tra le persone e tra i gruppi parrocchiali. Unità nella preghiera, nella liturgia, unità come testimonianza nella vita quotidiana. Senza questo fondamento tutto il nostro operare rimane occasionale, fine a se stesso e rischia di essere solo “un mostrare agli altri quanto siamo bravi”. Con amore e rispetto, ma anche nella grande responsabilità morale che ho come pastore di questa comunità, chiedo a tutti uno sforzo in questo cammino di crescita per essere davvero nella società di oggi testimoni autentici del Vangelo. Questa testimonianza dell’unità la chiedo in particolare a chi nella comunità assume ruoli o servizi educativi nei confronti delle nuove generazioni e la considero come necessaria e urgente per i vari gruppi ecclesiali. Per vivere l’unità vera è necessario essere umili, generosi, liberi da pregiudizi, aperti al dialogo e capaci di accogliere la diversità dell’altro come ricchezza. Lo ripeto: tutto il nostro operare è testimonianza della bellezza di essere chiesa solo se mossi da uno stile di unità e comunione con noi sacerdoti e con tutti i laici. Questo è il mio primo “sogno “ per la parrocchia! Accanto a questo è presente il desiderio di accogliere tutti, di rafforzare la già presente vivacità umana, culturale e morale di questa comunità, indirizzandola nei binari giusti per il bene di tutti e non solo del singolo o del gruppo di appartenenza.

Vivere tutto questo è già una stupenda preparazione alla Pasqua di resurrezione.

Buona Quaresima a tutti

 

                                                                                          P. Graziano

santa maria del rosario youtube