Papa Francesco incontra i Parroci di Roma (Video)

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Cari amici, vorremmo condividere con voi alcune preziose parole che il Papa ha rivolto stamattina ai parroci di Roma.
Papa Francesco ha parlato dell'importanza della misericordia. Che cosa significa, per un prete, misericordia? 
Il prete è chiamato ad avere un cuore che si commuove. I preti "asettici" non aiutano la Chiesa. La Chiesa dobbiamo pensarla come un ospedale da campo. C'è bisogno di curare le ferite, tante ferite. C'è tanta gente ferita dagli scandali, dalle illusioni del mondo. 
Prima si devono curare le ferite aperte, ma anche le ferite nascoste. 

Mi viene in mente che nella Legge mosaica i lebbrosi venivano sempre allontanati... e loro si allontanavano portando le loro ferite dentro. Ma volevano una carezza. A voi, cari confratelli, domando: Voi le conoscete le ferite dei vostri parrochiani? Le intuite? Siete vicini a loro? 

Misericordia significa né manica larga né rigorosità.... Parlando del sacramento della Riconciliazione...il sacerdote rigorista inchioda le persone alle leggi in modo freddo e rigido.... Il lassista invece se ne lava le mani e solo apparentemente è misericordioso, ma in realtà non prende coscienza del problema di quella persona, minimizzando il peccato.

La vera misericordia si fa carico della persona, la ascolta attentamente, si accosta con rispetto e con verità alla sua situazione e la ACCOMPAGNA nel cammino della riconciliazione. E questo è faticoso, certamente. Il sacerdote misericordioso si comporta come il buon samaritano. Ma perché lo fa? Perché il suo cuore è capace di compassione. E' il cuore di Cristo. Sappiamo bene che né il lassismo né il rigorismo fanno crescere nella santità.

Molti rigoristi sembrano santi...ma il rigorismo non santifica né il prete né il fedele, né il rigorismo né il lassismo.

La misericordia invece accompagna e fa crescere nella santità. In che modo? Attraverso la "sofferenza pastorale". Cosa significa? Significa "soffrire per e con le persone". Soffrire come un padre e una madre soffrono per i figli. E mi permetto di dire anche con ansia. 

Per spiegarmi, vi faccio alcune domande che mi aiutano anche quando io sono solo davanti al Signore: 

Dimmi, tu piangi? O abbiamo perso le lacrime? Quanti di noi piangemmo davanti alla sofferenza di un bambino, davanti alla distruzione di una famiglia? Davanti a tanta gente che non trova un cammino? Il pianto del prete.... Tu piangi il tuo popolo? Dimmi, tu fai la preghiera di intercessione davanti al tabernacolo?....Tu discuti con il Signore come ha fatto Mosè?.... Com'è il tuo rapporto con i bambini, con gli anziani, con i malati?.... Il sacerdote e il levita non seppero avvicinarsi. Forse il prete dice "devo andare alla messa, non posso arrivare in ritardo".... "non ho tempo ora".... abbiamo il cuore chiuso... il cuore chiuso cerca sempre una giustificazione...

Io vi confesso, a me fa bene a volte leggere l'elenco su cui sarò giudicato... E' in Matteo 25...

Quanto bene fa un prete misericordioso, un prete che lava le ferite!

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