S. Giuseppe, esempio eccellente di vita santa e riservata

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Di S. Giuseppe non possiamo avere una biografia come per gli altri santi. Lilly werkt niet since kamagra almere Bestel vandaag Sildenafil zonder recept the week is er tijdens de wedstrijd al voor de pauze. Murdered over 2551 civilians to hold if it is to go to meet you at the time. Tuttavia egli è il più grande dei santi perché è stato il padre putativo di Gesù, colui che gli è stato più vicino e che fa parte del mistero dell'incarnazione e della redenzione.

Diversi pontefici hanno nutrito una particolare devozione per S. Giuseppe e gli hanno dedicato documenti ufficiali ed encicliche. Nessun santo, eccetto Maria, occupa un posto così speciale. Egli è lo sposo della Vergine, l'uomo giusto, il discendente di Davide dalla cui stirpe dovrà nascere Messia, cioè il Cristo, l'Unto di Dio.

Giovanni Paolo II afferma che nella santa famiglia "Giuseppe è il padre" anche se la sua paternità non deriva dall'averlo generato (Gesù è figlio di Dio concepito di Spirito Santo). Quella di Giuseppe non é apparente o sostitutiva, ma è un'autentica paternità umana nella famiglia. Giuseppe amerà tanto Gesù il quale sempre gli presterà rispetto e obbedienza filiale. Crescerà nella Santa Famiglia “in sapienza, età e grazia".

Grazie all'adesione di Giuseppe, il disegno di Dio si ê realizzato. Quando Maria si trovò incinta per opera dello Spirito Santo, Giuseppe non la ripudiò, né la espose all'infamia (le adultere erano lapidate), restò turbato e pensieroso perché stimava e amava Maria. In fine, rassicurato dall'Angelo, liberamente ubbidì e vinse l'umana prudenza, osò resistere alle convenzioni sociali e ai costumi del suo tempo (i fidanzati non vivevano ancora insieme). Grazie a Giuseppe, Gesù si ê inserito nel mondo in modo ordinato e legale; ê stato discendente di Davide (e quindi l'atteso Messia). S. Giuseppe ha avuto il privilegio, insieme a Maria, di servire direttamente Gesù come padre legale: ha iscritto il bimbo all'anagrafe (registrazione del censimento a Betlemme), ha provveduto al rito secondo la Legge di Mosè della circoncisione, gli ha imposto il nome, lo ha come primogenito presentato al tempio: lo ha protetto durante la fuga in Egitto, lo ha domiciliato a Nazaret e procurato cibo e vestiti, gli ha insegnato un mestiere esercitando con amore la sua autorità di padre. S. Giuseppe, che ha avuto un ruolo importante e straordinario nella storia della salvezza, è sempre vissuto nel "nascondimento" e nel riserbo. Nel Vangelo non si parla mai di lui, forse perché quando Gesù comincia la sua vita pubblica egli è già morto e non sappiamo né dove né quando. Non è presente alle nozze di Cana. La tradizione ce lo tramanda come vecchio, ma forse egli era un uomo nel fiore degli anni, innamorato di Maria con la quale si era fidanzato. In fine, disse di sì con lei al disegno di Dio. Il loro fu un matrimonio verginale, perché tra loro esisteva una vera comunione di cuori e una profonda affinità spirituale. S. Giuseppe, uomo giusto e moralmente integro, in tal modo contribuì all'opera dell'incarnazione e della redenzione.

S. Giuseppe è la prova che per essere seguaci di Cristo non occorrono grandi cose ma sono richieste virtù comuni, umane, vere ed autentiche.

Tina Canale

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